Che
idea morire di Marzo
Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci sono stati uccisi
a Milano, dietro il Centro Sociale Leoncavallo, la sera del 18 marzo
1978. Non sono stati individuati i loro assassini, ma tutto il movimento
è convinto che si è trattato di un assassinio politico contro la sinistra.Questo
libro non si occupa della storia politica di quei giorni, ma delle lettere
e delle poesie che sono state lasciate per Fausto e Iaio, Nella prima
parte ci sono le interviste che gli amici di Fausto e Iaio si sono fatti
tra di loro nella trattoria davanti al Centro, qualche settimana dopo
il 18 marzo, Poi ci sono le poesie e le lettere che abbiamo raccolto
tra il 18 marzo e i primi di aprile, Sono state lasciate in Via Mancinelli,
sul luogo del delitto, oppure sono state fatte arrivare al Centro Leoncavallo
o a Radio Popolare, o a qualcuno di noi. Non abbiamo operato nessuna
selezione particolare, le pubblichiamo quasi tutte, compatibilmente
con problemi di spazio e di tempo, con un criterio vagamente cronologico
(prima quelle scritte subito dopo l'assassinio e in fondo quelle successive
ai funerall) ma non preciso. In mezzo alla raccolta c'è per esempio
una serie di lettere lunghe, scritte da compagne e compagni particolarmente
vicini a Fausto e Iaio. Nella terza parte c'è un intervento che abitualmente
nei libri si chiama "prefazione " o, "introduzione ". Si tratta di una
serie di nostre riflessioni e spiegazioni sul significato di questa
raccolta Il disegno che appare in copertina è stato fatto da uno studente
del Iiceo Artistico Brera, Il Iibro è stato stampato nella tipografia
vicina al centro Sociale Leoncavallo, non c'è di mezzo nessuna casa
editrice. Noi che abbiamo curato questo libro siamo un gruppo di compagne
e compagni del quartiere Casoretto, amici di Fausto e Iaio.